I nuovi documenti Accredia RT-08 e DT-09-DL
Un altro parto dell’iperplasia normativa
Era da un po’ di tempo (sei mesi circa, ultimo RT 23) che le fucine di via Saliceto non sfornavano nuovi preziosi documenti.
Eravamo un po’ preoccupati, va da sé.
Ma ecco, oggi 23 settembre 2026, finalmente un segnale di vita, anzi due.
Una nuova revisione del documento RT 08, dopo cinque anni, stavolta senza “errore: l’origine del riferimento non è stata trovata”, e quindi forse senza necessità di errata corrige imminenti, accompagnata da un’appendice: un nuovo documento denominato DT-09-DL (da non confondersi col DT-09-DT, sulla taratura dei termometri) interamente dedicato a complicare ulteriormente gli adempimenti al punto 7.8 della ISO 17025.
La qualità dei documenti non ci pare migliorata (due “brutti” documenti, secondo noi), se non per qualche chiarimento su punti precedentemente irrisolti e qualche doveroso adeguamento di congiuntivi.
La quantità invece è aumentata, e non di poco: da trenta (precedente RT 08) a cinquantuno pagine complessive, per i due documenti. In evidenza le venti pagine venti dedicate ai “rapporti di prova”. Una volta l’omologo DG 0007 SiNAL era costituito da una decina di pagine.
Che dire, è il dono della sintesi.
Le novità? In breve (approfondiremo necessariamente nell’imminente corso Arclab sui due documenti, essendo le questioni piuttosto complesse): requisiti più stringenti per il personale non dipendente dal laboratorio, e non solo per chi segue la “qualità”; nuovi obblighi per la stipula dei contratti, a prima vista in parte impossibili da soddisfare, con la comparsa ufficiale della figura dell’ “intermediario”; chiarimenti su PT in generale e PT su tarature; classificazione ufficiale delle forme di presentazioni dei risultati e relative regole di gestione, approvazione, invio al destinatario, tra “rapporti parziali”, “semplificati”, “separati”, “anticipazioni”, “comunicazioni di fuori limite”, “bozze”, per non tralasciare quelli di campionamento. Cambiano anche le regole per correzioni e riemissioni.
Chiaramente occorrerà mettere mano a manuali qualità e procedure, se esistenti, e comunque rivedere le modalità interne di gestione, per certi aspetti intervenendo sui LIMS, entro fine anno.
L’autunno è sempre un periodo triste.