Novita da Arclab

Etichettatura: dal 13 dicembre 2014 è applicabile il Reg. UE 1169/2011

Etichettatura: dal 13 dicembre 2014 è applicabile il Reg. UE 1169/2011

AGGIORNAMENTO 20/02/15Ancora nessuna indicazione sui decreti attuativi e sulle circolari...

Olio di oliva nei ristoranti: rischio sanzioni!

Olio di oliva nei ristoranti: rischio sanzioni!

OLIO DI OLIVA nei RISTORANTI: Dal 25 Novembre 2014, la legge 161 del 2014 introduce nuove...

Allergeni nei ristoranti: novità dal ministero

Allergeni nei ristoranti: novità dal ministero

Arrivano finalmente, in attesa dei decreti attuativi, i primi chiarimenti dal Ministero della...

Il cartello unico non è

Il cartello unico non è "fuorilegge"!

Un po’ di chiarezza su allergeni, ristoranti, etichettatura (©Massimo Tarditi, 3 marzo 2015 –...

SCIA Apparecchiature per il trattamento dell'acqua destinata al consumo umano

SCIA Apparecchiature per il trattamento dell'acqua destinata al consumo umano

  In data 22 settembre 2016 è stata inviata dalla Regione Piemonte ai direttori SIAN...

  • Etichettatura: dal 13 dicembre 2014 è applicabile il Reg. UE 1169/2011

    Etichettatura: dal 13 dicembre 2014 è applicabile il Reg. UE 1169/2011

    Venerdì, 28 Novembre 2014 15:01
  • Olio di oliva nei ristoranti: rischio sanzioni!

    Olio di oliva nei ristoranti: rischio sanzioni!

    Mercoledì, 03 Dicembre 2014 11:01
  • Allergeni nei ristoranti: novità dal ministero

    Allergeni nei ristoranti: novità dal ministero

    Venerdì, 20 Febbraio 2015 15:27
  • Il cartello unico non è

    Il cartello unico non è "fuorilegge"!

    Martedì, 03 Marzo 2015 10:11
  • SCIA Apparecchiature per il trattamento dell'acqua destinata al consumo umano

    SCIA Apparecchiature per il trattamento dell'acqua destinata al consumo umano

    Giovedì, 22 Dicembre 2016 16:17

Il cartello unico non è "fuorilegge"!

Un po’ di chiarezza su allergeni, ristoranti, etichettatura

Outlaw

(©Massimo Tarditi, 3 marzo 2015 – il presente articolo può essere riprodotto e diffuso SOLO INTEGRALMENTE citando l’autore, la data di pubblicazione e la collocazione originale sul sito www.arclab.it)

Si leggono da un po’ di tempo, su testate on line ritenute autorevoli (ad esempio http://www.ilfattoalimentare.it/allergeni-cartello-unico-bar-mense-ristoranti.html), proclami allarmistici ed affermazioni fuorvianti sulla vexata quaestio dell’informazione sugli allergeni, prevista ai sensi dell’art. 44 del reg. CE 1169/2011.

Occorre fare un po’ di chiarezza. Per farla, come sempre, bisogna tornare un po’ indietro nel tempo e rileggere l’evoluzione della normativa.

17 febbraio 1992

Con la promulgazione del D.Lgs. 109/92, viene riformata la materia dell’etichettatura degli alimenti, in osservanza alle disposizioni comunitarie (direttive 89/395/CEE e 89/396 CEE). In un primo tempo una delle interpretazioni fornite sulla norma sosteneva la necessità di etichettatura ai sensi dell’art. 16 del citato decreto anche per bar ed altri esercizi di somministrazione (i talebani interessati c’erano già allora). Successivamente venne chiarito che l’attività di bar e ristoranti, non essendo ricompresa nella definizione di “vendita” di cui all’art. 1 del citato decreto, non rientrava nel campo di applicazione del medesimo. Lo stesso concetto si applicava a somministrazioni differite, come quella dei gelati da asporto. Il fondamento della decisione in tal senso fu quello della possibilità di informazione diretta “dal produttore al consumatore” in merito alle caratteristiche ed ingredienti del prodotto alimentare somministrato.

20 dicembre 1994

Con decreto ministeriale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 dicembre, entrato in vigore il 1° giugno 1995, vengono definite le caratteristiche del “cartello unico” previsto dall’art. 16 del D.Lgs. 109/92 per “i prodotti della gelateria, della pasticceria, della panetteria e della gastronomia”. Il decreto definisce uno schema ma lascia la possibilità di “predisporre cartelli di maggiore dettaglio”. Un precedente analogo decreto viene abrogato.

La situazione al 1° giugno 1995

 

Vendita di prodotti sfusi, generica

Vendita di prodotti sfusi, gelateria, pasticceria, panetteria, gastronomia, preparazioni alimentari

Somministrazione

Ingredienti generici

Cartello sui recipienti o nei comparti

Cartello unico o altri sistemi

Nessun obbligo

Allergeni

Nessun obbligo

Nessun obbligo

Nessun obbligo

Altre indicazioni

Denominazione di vendita, modalità di conservazione per prodotti deperibili, data di scadenza per paste fresche, titolo alcolometrico per bevande con > 1,2%vol alcol

Denominazione di vendita, modalità di conservazione per prodotti deperibili, data di scadenza per paste fresche, titolo alcolometrico per bevande con > 1,2%vol alcol

Nessun obbligo

23 marzo 2006

Con la promulgazione del D.Lgs. 114/06 (in attuazione delle direttive 2003/89/CE, 2004/77/CE e 2005/63/CE) vengono aggiunti al D.Lgs. 109/92 il comma 2 ter dell’art. 5 e la sezione III dell’allegato II, introducendo l’obbligo di indicazione degli allergeni. Non vengono adottate disposizioni specifiche in merito al DM del 1994 sul “cartello unico” che pertanto resta a tutti gli effetti in vigore.

Un elemento del tutto nuovo, presente nel primo “considerando” della direttiva 2003/89/CE, riguarda l’estensione delle finalità degli obblighi di informazione ai consumatori al raggiungimento di “un elevato livello di tutela della salute dei consumatori…, in particolare indicando tutti gli ingredienti nell'etichettatura”. Infatti ancora la Direttiva CEE/CEEA/CE n. 13 del 20/03/2000, riguardante il ravvicinamento delle norme dei paesi membri in materia di etichettatura, prevedeva nei propri “considerando” che “un’etichettatura adeguata concernente la natura esatta e le caratteristiche del prodotto” possa consentire “al consumatore di operare la sua scelta con cognizione di causa”, essendo “il mezzo più adeguato in quanto crea meno ostacoli alla libera circolazione delle merci”.

Si passa in sostanza da finalità circoscritte alla libera circolazione delle merci ad esplicite esigenze di tutela della salute. Ciò impone agli operatori del settore alimentare un obbligo di fatto di considerare il problema “allergeni” a tutela del consumatore ed a tutela della propria responsabilità, sotto il profilo penale (pur in assenza di obblighi specifici in ambito amministrativo, per determinate categorie. La situazione è riassunta nella tabella seguente.

La situazione al 23 marzo 2006

 

Vendita di prodotti sfusi, generica

Vendita di prodotti sfusi, gelateria, pasticceria, panetteria, gastronomia, preparazioni alimentari

Somministrazione

Ingredienti generici

Cartello sui recipienti o nei comparti

Cartello unico o altri sistemi

Nessun obbligo

Allergeni

Obbligo di indicare anche gli allergeni (lettura incrociata degli artt. 16 c. 2 lett. b / 5 c. 2bis)

Obbligo di indicare anche gli allergeni (lettura incrociata degli artt. 16 c. 2 lett. b e c. 3/ 5 c. 2bis) – resta la possibilità di cartello unico purché adeguato – resta in vigore il DM del ‘94

Nessun obbligo amministrativo, possibili responsabilità penali in caso di incidenti

Altre indicazioni

Denominazione di vendita, modalità di conservazione per prodotti deperibili, data di scadenza per paste fresche, titolo alcolometrico per bevande con > 1,2%vol alcol

Denominazione di vendita, modalità di conservazione per prodotti deperibili, data di scadenza per paste fresche, titolo alcolometrico per bevande con > 1,2%vol alcol

Nessun obbligo

13 dicembre 2014

Inizia ad essere applicabile il regolamento UE 1169 del 2011. Non vengono adottate (negligentemente!) disposizioni nazionali riguardanti l’applicabilità e la vigenza della precedente normativa. Non possono essere sanzionate le violazioni al regolamento europeo ma solo quelle alla normativa italiana che resta in vigore, non essendo stata abrogata (è necessario un provvedimento legislativo nazionale per farlo). Resta in vigore anche il decreto ministeriale sul cartello unico. Una situazione piuttosto caotica, alla quale contribuiscono sedicenti “esperti” che esprimono pareri senza aver ben letto o compreso le norme e le loro interazioni. Non possono in ogni caso essere sanzionati i ristoratori o altri somministratori, in quanto solo ai sensi del regolamento europeo rientrano negli obblighi. E per il regolamento europeo non sono ancora state definite sanzioni.

Il regolamento 1169 estende l’applicabilità della normativa in materia di etichettatura ed informazione al consumatore anche alla somministrazione. Infatti esso all’art. 2 comma 1 riprende la definizione di “commercio al dettaglio” riportata nel reg. CE 178/2002 (“la movimentazione e/o trasformazione degli alimenti e il loro stoccaggio nel punto di vendita o di consegna al consumatore finale, compresi i terminali di distribuzione, gli esercizi di ristorazione, le mense di aziende e istituzioni, i ristoranti e altre strutture di ristorazione analoghe, i negozi, i centri di distribuzione per supermercati e i punti di vendita all'ingrosso”). Questa è la grande novità contenuta nel regolamento.

Le disposizioni sull’informazione in materia di allergeni sono riportate nell’art. 44.

La situazione, pertanto, cambia come descritto nella tabella che segue.

La situazione al 13 dicembre 2014

 

Vendita di prodotti sfusi, generica

Vendita di prodotti sfusi, gelateria, pasticceria, panetteria, gastronomia, preparazioni alimentari

Somministrazione (di fatto rientra ora nel concetto di “vendita di gastronomia – preparazioni alimentari”)

Ingredienti generici

Cartello sui recipienti o nei comparti

Cartello unico o altri sistemi

Nessun obbligo ai sensi della normativa nazionale (interpretazione)

Allergeni

Obbligo di indicare anche gli allergeni (lettura incrociata degli artt. 16 c. 2 lett. b / 5 c. 2bis) – Obbligo anche ai sensi del reg. CE 1169/11 art. 44

Obbligo di indicare gli allergeni (lettura incrociata degli artt. 16 c. 2 lett. b e c. 3/ 5 c. 2bis) – Obbligo anche ai sensi del reg. CE 1169/11 art. 44 - resta la possibilità di cartello unico purché adeguato – resta in vigore il DM del ‘94

Obbligo di informare ALMENO sugli allergeni (lettura incrociata degli artt. 16 c. 2 lett. b e c. 3/ 5 c. 2bis) – resta la possibilità di cartello unico purché adeguato (infatti si tratta di “preparazioni alimentari” – resta in vigore il DM del ‘94

Altre indicazioni

Denominazione di vendita, modalità di conservazione per prodotti deperibili, data di scadenza per paste fresche, titolo alcolometrico per bevande con > 1,2%vol alcol

Denominazione di vendita, modalità di conservazione per prodotti deperibili, data di scadenza per paste fresche, titolo alcolometrico per bevande con > 1,2%vol alcol

Nessun obbligo ai sensi della normativa nazionale (interpretazione)

6 febbraio 2015

Arrivano i primi tardivi chiarimenti normativi dal Ministero della Salute (che è però uno solo dei ministeri competenti, essendo la competenza prevalente a carico del Ministero delle Attività produttive).

Il ministero chiarisce che nell’ambito della ristorazione le informazioni “possono essere riportate sui menù, su appositi registri o cartelli o ancora su altro sistema equivalente, anche tecnologico, da tenere bene in vista, così da consentire al consumatore di accedervi facilmente e liberamente”. Chiarisce che può essere sufficiente apporre una dicitura o cartello ben visibile che rimanda al personale in servizio la disponibilità di informazioni specifiche sugli allergeni, purché esista documentazione scritta a supporto, facilmente disponibile. Questa documentazione “è rimessa alla discrezionalità dell’operatore”. Egli dovrà “essere libero di indicare la presenza degli allergeni in rapporto alle singole preparazioni secondo le modalità che riterrà più opportune”. Sia “evidenziando nella lista degli ingredienti delle singole preparazioni la presenza degli allergeni”, sia “predisponendo una tabella che riporti le 14 categorie di allergeni previste” e che “individui le preparazioni che le contengono”, o ancora “secondo altre e diverse modalità che garantiscano comunque l’informazione corretta al consumatore”.

Il ministero non dichiara inapplicabile o decaduto il DM del 1994 sul cartello unico (del resto non potrebbe, essendo questo stato emanato da altro ministero).

Il cartello unico può rientrare, se opportunamente integrato, nella definizione di “altro sistema equivalente” e può pienamente rispondere, se integrato dalla tabella che riporta per ogni allergene le preparazioni che lo contengono, alle esigenze di informazione corretta al consumatore.

Il cartello unico non è affatto “fuorilegge”.

 

QUI il file pdf del presente articolo, che può essere riprodotto e diffuso SOLO INTEGRALMENTE citando l’autore, la data di pubblicazione e la collocazione originale sul sito www.arclab.it

Notiziario Arclab

45427
TodayToday6
YesterdayYesterday47
This_WeekThis_Week88
This_MonthThis_Month719
All_DaysAll_Days45427

Seguici su Facebook



NOTA! Questo sito utilizza cookie a scopo tecnico, analitico e profilante anche di terze parti.

Chiudendo questo banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’uso dei cookie. Per informazioni, si veda l’informativa cookie, cliccando sulla dicitura "PER SAPERNE DI PIU" Per saperne di piu'

Approvo

Cosa sono i cookie

In informatica i cookie – letteralmente “biscotto” - sono righe di testo usate per eseguire autenticazioni automatiche, tracciatura di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche riguardanti gli utenti che accedono al server.
Nel dettaglio, sono stringhe di testo di piccola dimensione inviate da un server ad un Web client (di solito un Browser) e poi rimandati indietro dal client al server (senza subire modifiche) ogni volta che il client accede alla stessa porzione dello stesso dominio web.

Tipologie di cookie

Cookie tecnici
Sono cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web, permettendo, ad esempio, di realizzare un acquisto o autenticarsi per accedere ad aree riservate o di settare alcune preferenze sul sito web e ritrovarle settate al prossimo accesso.
Senza il ricorso a tali cookie alcune operazioni sul sito potrebbero non essere possibili o potrebbero essere più complesse e meno sicure.
Cookie di profilazione
Sono cookie utilizzati per monitorare e profilare gli utenti durante la navigazione, studiare i loro movimenti e abitudini di consultazione del web o di consumo (cosa comprano, cosa leggono, ecc.), anche allo scopo di inviare pubblicità di servizi mirati e personalizzati.
Cookie di terze parti
Sono cookie installati da siti differenti da quello sul quale si sta navigando generalmente a scopo di profilazione oppure per attivare specifiche funzionalità (ad esempio i cookie installati per i social plugins).
In tali casi, tuttavia, il Titolare del trattamento dei dati personali acquisiti tramite questo sito internet è esente da qualsiasi forma di responsabilità in tal senso posto che l’operatività di tali cookies rientra nella piena ed esclusiva responsabilità di società terze.

Per garantire una maggiore trasparenza e comodità, si riportano qui di seguito gli indirizzi web delle diverse informative e delle modalità per la gestione dei cookie.
Facebook informativa:https://www.facebook.com/help/cookies/
Facebook (configurazione): accedere al proprio account. Sezione privacy.
Twitter informative:https://support.twitter.com/articles/20170514
Twitter (configurazione):https://twitter.com/settings/security
Linkedin informativa:https://www.linkedin.com/legal/cookie-policy
Linkedin (configurazione):https://www.linkedin.com/settings/
Google+ informativa:http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/cookies/
Google+ (configurazione):http://www.google.it/intl/it/policies/technologies/managing/

Google Analytics
Il sito include anche talune componenti trasmesse da Google Analytics, un servizio di analisi del traffico web fornito da Google, Inc. (“Google”). Anche in questo caso si tratta di cookie di terze parti raccolti e gestiti in modo anonimo per monitorare e migliorare le prestazioni del sito ospite (performance cookie).
Google Analytics utilizza i “cookie” per raccogliere e analizzare in forma anonima le informazioni sui comportamenti di utilizzo del sito (compreso l’indirizzo IP dell’utente). Tali informazioni vengono raccolte da Google Analytics, che le elabora allo scopo di redigere report per gli operatori riguardanti le attività sui siti web stessi. Questo sito non utilizza (e non consente a terzi di utilizzare) lo strumento di analisi di Google per monitorare o per raccogliere informazioni personali di identificazione. Google non associa l’indirizzo IP a nessun altro dato posseduto da Google né cerca di collegare un indirizzo IP con l’identità di un utente. Google può anche comunicare queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google.
Per ulteriori informazioni, si rinvia al link di seguito indicato:
https://www.google.it/policies/privacy/partners/

Conferimento dei dati
Fatta eccezione per i cookie tecnici strettamente necessari alla normale navigazione, il conferimento dei dati è rimesso alla volontà dell’interessato che decida di navigare su questo sito dopo aver preso visione dell’informativa breve contenuta nell’apposito banner e di usufruire dei servizi che comportano l’installazione di cookie.
Chiudendo il banner o proseguendo nella navigazione o selezionando un qualsiasi elemento della pagina, l’utente presta il consenso all’utilizzo di tutti i cookie presenti sul sito (inclusi quelli di terze parti) e il suo consenso viene memorizzato in un apposito cookie tecnico in modo che il banner non venga più visualizzato durante i futuri accessi al sito.
Come disattivare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile rifiutare tutti i cookie o permettere l’installazione di cookie provenienti solo da alcuni siti scelti. Il blocco di tutti i cookie potrebbe inficiare il corretto funzionamento di alcune funzionalità dei siti che si visitano.
Queste le istruzioni per disattivare / attivare i cookie nei principali Browser:
•    Google Chrome:https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox:https://support.mozilla.org/it/kb/Attivare%20e%20disattivare%20i%20cookie
•    Apple Safari:https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer:http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS:https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android:https://support.google.com/chrome/answer/2392971?hl=it-IT
Come cancellare i cookie
Attraverso le impostazioni del proprio Browser è possibile cancellare tutti i cookie salvati sul proprio dispositivo.
Queste le istruzioni per cancellare i cookie (o solo alcuni di essi) nei principali Browser:
•    Google Chrome:https://support.google.com/chrome/answer/95647?hl=it
•    Mozilla Firefox:https://support.mozilla.org/it/kb/Eliminare%20i%20cookie
•    Apple Safari:https://support.apple.com/kb/PH17191?locale=it_IT
•    Microsoft Internet Explorer:http://windows.microsoft.com/it-it/internet-explorer/delete-manage-cookies#ie=ie-11
•    Apple Safari su iOS:https://support.apple.com/it-it/HT201265
•    Google Android:https://support.google.com/chrome/answer/2392709?hl=it

Per completezza si informa l’utente che è possibile avere informazioni sui cookie archiviati sul proprio terminale e disattivarli singolarmente decidendo di accettarli solo da parte di alcune società cliccando sulla risorsa Your Online Choices raggiungibile dal seguente link:http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte.